La Saletta dell'eremita

La saletta prende il nome dall'eremita Quinto Giuliani di Casenove il quale ne sostenne sostenne le spese per la sua costruzione.

Caratteristica di questa saletta costruita nel 1938, è una serie di eleganti finestrine bifore con colonnine in cotto e dalla base a forma di elefantino. In un angolo della saletta si custodisce un cippo in spugna con raffigurazioni di pavoni a bassorilievo e il ritratto in bronzo del priore di Morro Don Luigi Negro che spirò, colto da improvviso malore, nell'orto dell'eremita.

Il lavoro fu disegnato e modellato da Don Pietro Corradi.