Gli affreschi del Santuario

Le pareti della chiesa sono ricoperte da affreschi votivi di notevole pregio artistico, appartenenti a maestri folignati del sec. XV. Sono circa 40 grandi composizioni sacre, anche a soggetto biblico. Interessante una raccolta di tavolette votive dal XV al XIX secolo, documento religioso storico ed artistico molto importante, cosi pure la raccolta di graffiti segnati sopra gli affreschi, ma non tutti sono leggibili a causa del cattivo stato di conservazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Tra le tante è importante la scritta: "A 16 do septembre 1580 fo facta la pace fra Carlo e Salvatore de Mauro". Forse essi erano due fieri nemici, che ai piedi dell'altare di Maria si riappacificarono. Il tema della riconciliazione si trova nell'interessante affresco dell' Angelo della pace, in atto di pacificare due guerrieri armati, attribuito a Bartolomeo di Tonnnaso, maestro dell'Alunno.

Madonna col Bambino poppante; Madonna col Bambino benedicente; Crocefisso; S. Nicola, tra due S. Sebastiano; Madonna in trono, mutila nella parte inferiore, S. Cristoforo, Madonna col Bambino; S. Nicola da Tolentino.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



PARETE SINISTRA (in basso) - S. Antonio Abate, circondato da dodici piccole storie, illustranti la sua vita. Autore M. Cristoforo di Jacopo da Foligno che la dipinse nel 1467. L'iscrizione non è più leggibile. La trascrisse Adamo Rossi in « I pittori di Foligno»; Madonna tra i santi Amico e Sebastiano. Santi Amico (presente cinque volte nei cicli pittorici, come santo terapeutico e protettore dei bambini malati di ernia) e Sebastiano (santo protettore contro la peste, ripetuto sei volte nei cicli pittorici); Angelo della pace che protegge due guerrieri che si abbracciano attribuito (Cristofani) a M. Bartolomeo di Tommaso.(Il tema della pace è ricorrente anche negli ex-voto, probabilmente il Santuario fu scelto anche come luogo di pacificazione pubblica) ... Madonna sotto un'edicola, sorretta da due Angeli attribuita (Gnoli) a M. Bartolomeo di Tommaso; S. Lucia; Madonna sotto un'edicola, sorretta da due Angeli; Madonna col Bambino in grembo; Madonna col Bambino in grembo e S. Sebastiano.

PARETE SINISTRA (in alto) - Madonna fra i santi Amico e Bernardino; Madonna fra S. Andrea e un altro santo; S. Michele; Madonna sotto una nicchia sorretta da due Angeli fra i santi S. Amico e altro santo monaco.

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

PARETE DESTRA - S. Sebastiano; Madonna col Bambino e due Angeli; Madonna Adorante e due Angeli; Santo cavaliere con cero in mano; Bambino Gesù; busto di Madonna; busto di Santa; S. Amico; S. Antonio Abate; con una mano si poggia al bastone e con l'altra tiene un libro e conduce presso di sé un lillipuzziano giumento; S. Gottardo, con la scritta: MAG IOANNES PINSIT. 

Crocifisso, con sfondo dipinto alla maniera di un tappeto. Caratteristiche le colline stilizzate d'evidente impronta alunnesca. Il Cristo è appena spirato. le linee sofferte sono quanto mai ricche di suggestione; autore, forse, un allievo di Nicolò Alunnno; SS. Cosma e Damiano.

  
PARETE DESTRA (in alto) - S. Monaco; Madonna col Bambino in cattedra; Madonna col Bambino su cattedra, mancante della parte superiore; Madonna col Bambino su cattedra, S. Amico e S. Pietro; S. Sebastiano , legato piedi e mani, confitto da numerose frecce, tra le due Madonne sedute in cattedra col Bambino. Un Bambino sembra prendere il latte al petto materno, mentre l'altro non sembra curarsi più del cibo. Il carattere di questo affresco è del tipo ex­voto. I due uomini, che lo commisero, erano probabilmente fratelli e i loro nomi si leggono nella cornice ornamentale di base: HOC FECERE FIERI FERRERUS ET IACINTIUS DE MENCORELLlS; S. Antonio Abate. Madonna della Misericordia dispensatrice di grazie; ne] passato fu particolarmente invocata contro i flagelli della peste.   Sorregge il Bambino col braccio destro,mentre con il sinistro indica con la mano una donna (forse la commissionaria del dipinto). Il suo manto è sollevato da due angeli, mentre allo sfondo un drappo forma una specie di padiglione. Il bambino sollecitato dalla madre, benedice particolarmente la donna indicata. Il vestito della Vergine, pieghettato e cinto nella vita assai in alto, sembrerebbe ricordare la Madonna delle Grazie venerata nel Duomo di Perugia. Alla destra della Vergine ci sono uomini di varie classi sociali ed il Papa con il triregno, mentre a sinistra le persone sono figure femninili. E' l'affresco più antico della chiesa e reca la data dell' anno 1454. L'iscrizione ai piedi della Vergine dice che l'autore fu un certo Bernardino Mariotti (un pittore probabilmente perugino) SPENSIS MARIOTI DE ... MCCCCLIIII.